ci si sente meglio…
Gennaio 17th, 2010Posted in citazioni, film, video | Comments (0)
Senza titolo, 11 agosto 1934
Gennaio 15th, 2010Ho posato la maschera e mi sono visto allo specchio…
Ero il bambino di tanti anni fa…
Non ero cambiato per niente…
E’ questo il vantaggio di sapersi togliere la maschera.
Si è sempre il bambino,
il passato che resta,
il bambino.
Ho posato la maschera, e me la sono rimessa.
Così è meglio.
Così sono la maschera.
E ritorno alla normalità come a un capolinea.
Fernando Pessoa
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Il Libraio di Selinunte
Gennaio 15th, 2010
Senza cultura, senza mezzi di comunicazione, senza la cura per i significati delle parole, la vita dell’uomo non è solo complicata, ma anche priva di sfumature; è importante considerare le parole non come segni scritti, ma soprattutto come cose capaci di animarsi, di creare gioia, soddisfazione, malinconia e tristezza.
Giunto al mare mi fermo, mi siedo, fisso l’infinito.
Niente si muove, né al di qua, né al di là, né dentro di me.
[...] niente vive così intensamente come il tempo fermo; perché non sono le persone che corrono, gli oggetti che cadono, le voci che risuonano, a fare la vita: quelle sono imitazioni inesatte della vita. La vita è una e immobile, uguale a se stessa da sempre: la vita è un’altra cosa.
La più grande bellezza e l’infima bruttezza partecipano del mistero. C’è negli antipodi, nel contrasto assurdo, nel diverso in natura come un filo che se lo tiri ti fa sentire vicino a una verità che le cose di tutti i giorni nemmeno sfiorano. C’è nel lampo e nel tuono una forza che manca alla giornata serena; c’è nella febbre, nell’incubo notturno, perfino in una sbornia, un indefinibile attimo di chiarezza, di certezza improvvisa. Quando qualcosa sconvolge ci dice molto più di quel che siamo abituati a sentire. L’inspiegabile, l’unico, arriva come a scuoterti, svegliarti da un sonno di ordinarie, concilianti abitudini.
è come quando conosci una persona e non ci sono più gli occhi, il braccio, le spalle, i piedi , i capelli; quelle cose non sono la persona, neanche messe tutte insieme: la persona è un’altra cosa.
Io sono un uomo: altro non c’è, non contano né il viaggio né gli incontri, non contano la tempesta e il sole, non contano i giorni, le ore; non conta nemmeno il senso delle cose, che brilla o si spegne. IO sono un uomo e basta: al di là e oltre, con o senza tutto questo.
tratto da “Il Libraio di Selinunte” - Roberto Vecchioni
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“u cuntu”
Dicembre 20th, 2009‘Usennu stamu piddennu ‘u sennu
ti ni stai accuggennu unni stamu jennu a finiri
‘ccu stu munnu ca sta ‘mpazzennu
luceunu ‘i stiddi dda
luntanu supra ‘u mari
li cosi cari parunu cchiù beddi
nan sacciu cchi fu a ieri visti ‘a motti
addummisciuta ‘nda ‘na gnuni
nan si uosi arrusbigghiari
Hic et nunc non habeo dispositionem mentis
latus mundi insanus est
malus imbutus malis libidinibus.
Il senno stiamo perdendo il senno
Te ne stai accorgendo dove stiamo andando a finire
Con questo mondo che sta impazzendo
Luccicavano le stelle là
Lontano sopra il mare
Le cose più care sembravano più belle
Non so come è stato ma ieri ho visto la morte
Addormentata là in un angolo
Non si volle svegliare
Qui e ora non ho disposizione mentale
Il mondo reale è impazzito
Terribilmente contaminato dalla cattiva libidine.
Franco Battiato
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il pendolo di Foucault
Dicembre 18th, 2009
Un romanzo misterioso sul segreto e sulla creatività della finzione
Dio deve esistere perché posso pensarlo come l’essere cha ha tutte le perfezioni, compresa l’esistenza.
Confonde l’esistenza nel pensiero con l’esistenza nella realtà.
I condizionali controfattuali sono sempre veri perché la premessa è falsa. Ma quel giorno ero là, e per questo ora sono dove sono.
Il pendolo di Foucault sta fermo con la terra che gli gira sotto in qualsiasi posto si trovi. Ogni punto dell’universo è un punto fermo, basta attaccarci il Pendolo.
Dio è in ogni luogo?
In un certo senso sì. Per questo il Pendolo mi disturba. Mi promette l’infinito, ma lascia a me la responsabilità di decidere…
I vigliacchi muoiono molte volte prima di morire (Shakespeare, Julius Caesar, II, 2)
[...] l’orologio di Dio batte ogni minuto “mentre il nostro non riesce a suonare neppure le ore”
da quando gli uomini non credono più in Dio, non è che non credono più a nulla, credono a tutto.
[...] se l’essere è così vuoto e fragile da sostenersi solo sull’illusione di coloro che cercano il suo segreto, davvero allora non c’è redenzione, siamo tutti degli schiavi, dateci un padrone, ce lo meritiamo.
Come si può passare una vita cercando l’Occasione, senza accorgersi che il momento decisivo, quello che giustifica la nascita e la morte, è già passato?
[...] al momento finale, quando la vita, superficie su superficie, si è incrostata di esperienza, sai tutto, il segreto, il potere e la gloria, perché sei nato, perché stai morendo, e come tutto avrebbe potuto andare diversamente. Sei saggio. Ma la saggezza maggiore, in quel momento, è sapere che l’hai saputo troppo tardi. Si capisce tutto quando non c’è più nulla da capire.
Ho capito. La certezza che non vi era nulla da capire, questo dovrebbe essere la mia pace e il mio trionfo.
Merda. Eppure fa male. Pazienza, appena sono morto me lo dimentico.
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Internet for PEACE
Dicembre 12th, 2009
Abbiamo finalmente capito che Internet non è una rete di computer, ma un intreccio infinito di persone.
Uomini e donne, a tutte le latitudini, si connettono tra loro, attraverso la più grande piattaforma di relazione che l’umanità abbia mai avuto.
La cultura digitale ha creato le fondamenta per una nuova civiltà. E questa civiltà sta costruendo la dialettica, il confronto e la solidarietà attarverso la comunicazione.
Perchè da sempre la democrazia germoglia dove c’è accoglienza, ascolto, scambio e condivisione. E da sempre l’incontro con l’altro è l’antidoto più efficace all’odio e al conflitto.
Ecco perchè Internet è strumento di pace.
Ecco perchè ciascuno di noi in rete può essere un seme di non violenza.
Ecco perchè la Rete merita il prossimo Nobel per la pace.
E sarà un Nobel dato anche a ciascuno di noi.
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Inneres Auge
Novembre 13th, 2009come un branco di lupi
che scende dagli altipiani ululando
o uno sciame di api
accanite divoratrici di petali odoranti
precipitano roteando come massi da
altissimi monti in rovina.
uno dice che male c’è a organizzare feste private
con delle belle ragazze
per allietare primari e servitori dello stato?
non ci siamo capiti
e perché mai dovremmo pagare
anche gli extra a dei rincoglioniti?
che cosa possono le leggi
dove regna soltanto il denaro?
la giustizia non è altro che una pubblica merce…
di cosa vivrebbero
ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente.
la linea orizzontale
ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
con le palpebre chiuse
s’intravede un chiarore
che con il tempo e ci vuole pazienza,
si apre allo sguardo interiore:
inneres auge, das innere auge
la linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
la linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
ma quando ritorno in me,
sulla mia via, a leggere e studiare,
ascoltando i grandi del passato…
mi basta una sonata di corelli,
perché mi meravigli del creato!
Franco Battiato
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91 cm and 75 cm from myself
Ottobre 24th, 2009
Skhizein from Josef K. on Vimeo.
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l’umanità…
Settembre 7th, 2009l’umanità… la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, che mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini. E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora più in giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere con le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre.
Leonardo Sciascia | Il giorno della civetta
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World Map of Happiness - La cartina della Felicità
Settembre 7th, 2009L’Università di Leicester (Regno Unito) ha realizzato una mappa mondiale della felicità.

Nello studio è stato preso in considerazione la qualità della vita, la soddisfazione percepita, lo sviluppo sociale, il rispetto ambientale, la ricerca e la formazione, nonché la partecipazione politica.
Questa la classifica dei paesi in cui gli abitanti sono più soddisfatti per la qualità della vita:
1 - Denmark
2 - Switzerland
3 - Austria
4 - Iceland
5 - The Bahamas
6 - Finland
7 - Sweden
8 - Bhutan
9 - Brunei
10 - Canada
11 - Ireland
12 - Luxembourg
13 - Costa Rica
14 - Malta
15 - The Netherlands
16 - Antigua and Barbuda
17 - Malaysia
18 - New Zealand
19 - Norwa
20 - The Seychelles
e ancora…
23 - USA
35 - Germany
41 - UK
46 - Spain
50 - Italy
62 - France
82 - Chin
90 - Japan
125 - India
167 - Russia
176 - Democratic Republic of the Congo
177 - Zimbabwe
178 - Burundi
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